Serate musicali MADE in Lugano
Con la stagione calda alle porte, torna Ceresio Estate: la rassegna concertistica fondata nel 1976 da Alice Moretti per animare di musica il paesaggio luganese nella stagione più luminosa dell’anno. Fin dai primi passi, grazie alla direzione artistica di Lucienne Rosset, il festival ha puntato sui giovani talenti locali, offrendo a futuri solisti internazionali – come Luca Pianca ed Emanuele Segre – l’opportunità di un debutto importante. È un festival a chilometro zero: non un palcoscenico per nomi altisonanti provenienti da lontano, ma un laboratorio vivo, dove crescono nuove voci e visioni.
Oggi come allora, la rassegna offre spazio a musicisti come Luca Marsiglia, Mattia Albisetti, Mattia Fogato, Lorenzo Reggiani, Stefano Moccetti, Jasmine Gitti, Amanda Nesa e Annika Rast. Il risultato? Una qualità sorprendente, un ascolto radicale. Il pubblico diventa testimone del momento in cui una carriera artistica prende forma e si avvia verso la sua piena maturazione.
Questo impegno non nasce dal senso di dovere, ma da una passione autentica: quella di offrire un’occasione a chi usa la musica non per intrattenere, ma per raccontare emozioni, esperienze e visioni che ci riguardano tutti e catturano l’ascoltatore.
A queste perle in divenire si alternano musicisti di fama internazionale che insegnano nel Conservatorio della Svizzera italiana come Andrea Oliva, che si presenterà in quartetto con i suoi colleghi, professori dell’Orchestra Santa Cecilia di Roma, Marco Rizzi, Roberto Arosio, Sergio Lavia con Dilene Ferraz e Gabriele Cavadini, il Lugano Percussion Ensemble e, fiore all’occhiello del dipartimento pre-professionale del nostro Conservatorio, l’Orchestra giovanile della Svizzera italiana.
Ma Ceresio Estate è anche molto più di una rassegna musicale: è un modo di abitare il territorio, di entrare in dialogo con luoghi spesso dimenticati o dati per scontati, che attraverso la musica si rivelano sotto una luce nuova. È un invito a rallentare, a guardarsi intorno, a riscoprire la bellezza dietro l’angolo, a pochi passi da casa. In un’epoca dominata dalla velocità e dalla distrazione, il festival propone un tempo diverso, fatto di ascolto, attenzione e meraviglia.
E la cornice? Sempre in dialogo con la musica. I paesaggi naturali di Origlio e Agra, i borghi storici come Gandria, Carona, Montagnola, Morcote e la corte di Bigogno, le chiese di Vico Morcote, Sorengo e Gentilino, e le architetture contemporanee come il Centro scolastico di Collina d’Oro e lo Spazio Garavello 7: ogni luogo contribuisce a costruire un’esperienza sensoriale in cui suono, storia e bellezza si incontrano, mentre il cielo si colora di tramonto e il lago riflette ogni sfumatura.
È questa complicità tra musica e paesaggio che fa di Ceresio Estate un appuntamento unico nel suo genere. Non si tratta solo di concerti, ma di esperienze da vivere con tutti i sensi, di incontri tra artisti e pubblico, tra passato e presente, tra natura e cultura. Ogni programma è pensato per valorizzare la specificità del luogo che lo ospita, creando connessioni profonde tra ciò che si ascolta e ciò che si vede, tra le note e le pietre, tra i silenzi e i respiri del lago.
Ogni concerto rappresenterà un piccolo viaggio tra musica, paesaggio e memoria, un invito ad ascoltare non solo i suoni che ci circondano, ma anche quelli che portiamo dentro. Per riscoprire il Ceresio. E riscoprire noi stessi.
